martedì 30 giugno 2015

Un prezioso volume dello storico Giovanni Artese: SCERNI - Il profilo storico, le tradizioni, il percorso di visita

Giovanni Artese non è nuovo nelle indagini storiche ed archeologiche, ha già pubblicato:"La Guerra in Abruzzo 1943-44", "Storia di San Salvo dalle origini al 1994", "Guida storico-artistica di San Salvo e dintorni", "La valle del Trigno-Ambiente,agricoltura e civiltà", "La festa di San Vitale a San Salvo", "Tufillo,itinerari di visita e profilo storico". 
Ora ha pubblicato il prezioso volume "SCERNI - Il profilo storico, le tradizioni, i percorsi di visita", con l'intento di "dotare la cittadina di Scerni precisa l'Autore - di un profilo storico aggiornato, nonché di percorsi di visita che possono tornare utili ai ragazzi delle scuole, ai turisti, nonché ai residenti curiosi di capire di più del patrimonio architettonico, ambientale e culturale presente nel- l'abitato e nel territorio comunale". Rigorosa la ricerca attinta da testi e da una nutrite bibliografia, corroborata da illustrazioni e , cartografie, per la descrizione del territorio, delle tradizioni legate alla civiltà scernese, per i riferimenti alle fonti archeologiche che sono presenti, per le testimonianze di genti insediatesi sin dalla preistoria. 

Prof. Giovanni Artese, storico
e attuale assessore
alla Cultura di San Salvo
Giovanni Artese passa in rassegna le vicissitudini della popolazione attraverso i secoli documentate da reperti ancora ben visibili nel contado, la presenza dei Cavalieri dell'Ordine di Malta, la devozione verso la nostra religione, con particolare riferimento ai Santi Panfilo e Donato; la testimonianza di Alfonso D'Avalos e del castello, gli edifici storici e nobiliari delle famiglie Ciccarone, De Riseis, del Senatore e agronomo Cosimo Ridolfi, cui è intitolato l'Istituto Agrario. Capitoli a parte sono dedicati al periodo del ventennio fascista, al secondo dopoguerra, alle attività agricole; ricordato anche Leonardo Umile l'eroe tragicamente morto nella seconda guerra mondiale. 

Non poteva mancare un capitolo dedicato alla coltivazione della vite ed alla produzione di pregevoli varietà vinicole, lustro e vanto di Scerni,con le sue numerose cantine, frantoi per la lavorazione e produzione olearia (famoso quello della famiglia Pornponio) e, naturalmente all'Accademia delle Ventricina presso la "Fattoria dell'Uliveto" e i servizi delle autolinee Di Fonzo,Giacomucci. 

Interessante il capitolo dedicato alle tradizioni scernesi, alle processioni di San Panfilo, San Silverio, San Nicola; il mitico carnevale scernese... 

Sui percorsi di visita, Giovanni Artese traccia itinerari alla scoperta delle chiese antiche, più celebrate dalla gente con i Santi Martino e Antonio, Santa Maria della Strada, non trascurando di evidenziare anche qualche esempio architettonico di stile liberty ancora presente in alcuni edifici del centro. 

Un volume tutto da leggere e da custodire nella biblioteca privata familiare, per la memoria e la descrizione di luoghi, personaggi ,anche per avere la possibilità di riscontare dal "vivo", le leggende, la storia, la civiltà di un popolo, la dignità di un popolo illustre e laborioso di questo prezioso angolo del nostro Abruzzo "forte e gentile". 

GIUSEPPE CATANIA

Istituto Agrario Scerni nel 1909.
In alto a sinistra Cosimo Ridolfi senatore e agronomo, a cui è intestata la scuola.
A destra:  il Barone De Riseis, insieme all'agronomo Nicola Colonna
e all'avvocato Alfonso Suriani , fautori della scuola.

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